Sustart
Illustrations by Gustave Doré (1832-1883)

  Affetto al suo piacer, quel contemplante
libero officio di dottore assunse,
e cominciò queste parole sante:
  «La piaga che Maria richiuse e unse,
quella ch'è tanto bella da' suoi piedi
è colei che l'aperse e che la punse.
  Ne l'ordine che fanno i terzi sedi,
siede Rachel di sotto da costei
con Beatrice, sì come tu vedi.
  Sarra e Rebecca, Iudìt e colei
che fu bisava al cantor che per doglia
del fallo disse 'Miserere mei',
  puoi tu veder così di soglia in soglia
giù digradar, com'io ch'a proprio nome
vo per la rosa giù di foglia in foglia.
  E dal settimo grado in giù, sì come
infino ad esso, succedono Ebree,
dirimendo del fior tutte le chiome;
  perché, secondo lo sguardo che fée
la fede in Cristo, queste sono il muro
a che si parton le sacre scalee.
  Da questa parte onde 'l fiore è maturo
di tutte le sue foglie, sono assisi
quei che credettero in Cristo venturo;
  da l'altra parte onde sono intercisi
di vòti i semicirculi, si stanno
quei ch'a Cristo venuto ebber li visi.
  E come quinci il glorioso scanno
de la donna del cielo e li altri scanni
di sotto lui cotanta cerna fanno,
  così di contra quel del gran Giovanni,
che sempre santo 'l diserto e 'l martiro
sofferse, e poi l'inferno da due anni;
  e sotto lui così cerner sortiro
Francesco, Benedetto e Augustino
e altri fin qua giù di giro in giro.
  Or mira l'alto proveder divino:
ché l'uno e l'altro aspetto de la fede
igualmente empierà questo giardino.
  E sappi che dal grado in giù che fiede
a mezzo il tratto le due discrezioni,
per nullo proprio merito si siede,
  ma per l'altrui, con certe condizioni:
ché tutti questi son spiriti ascolti
prima ch'avesser vere elezioni.
  Ben te ne puoi accorger per li volti
e anche per le voci puerili,
se tu li guardi bene e se li ascolti.
  Or dubbi tu e dubitando sili;
ma io discioglierò 'l forte legame
in che ti stringon li pensier sottili.
  Dentro a l'ampiezza di questo reame
casual punto non puote aver sito,
se non come tristizia o sete o fame:
  ché per etterna legge è stabilito
quantunque vedi, sì che giustamente
ci si risponde da l'anello al dito;
  e però questa festinata gente
a vera vita non è sine causa
intra sé qui più e meno eccellente.
  Lo rege per cui questo regno pausa
in tanto amore e in tanto diletto,
che nulla volontà è di più ausa,
  le menti tutte nel suo lieto aspetto
creando, a suo piacer di grazia dota
diversamente; e qui basti l'effetto.
  E ciò espresso e chiaro vi si nota
ne la Scrittura santa in quei gemelli
che ne la madre ebber l'ira commota.
  Però, secondo il color d'i capelli,
di cotal grazia l'altissimo lume
degnamente convien che s'incappelli.
  Dunque, sanza mercé di lor costume,
locati son per gradi differenti,
sol differendo nel primiero acume.
  Bastavasi ne' secoli recenti
con l'innocenza, per aver salute,
solamente la fede d'i parenti;
  poi che le prime etadi fuor compiute,
convenne ai maschi a l'innocenti penne
per circuncidere acquistar virtute;
  ma poi che 'l tempo de la grazia venne,
sanza battesmo perfetto di Cristo
tale innocenza là giù si ritenne.
  Riguarda omai ne la faccia che a Cristo
più si somiglia, ché la sua chiarezza
sola ti può disporre a veder Cristo».
  Io vidi sopra lei tanta allegrezza
piover, portata ne le menti sante
create a trasvolar per quella altezza,
  che quantunque io avea visto davante,
di tanta ammirazion non mi sospese,
né mi mostrò di Dio tanto sembiante;
  e quello amor che primo lì discese,
cantando 'Ave, Maria, gratia plena',
dinanzi a lei le sue ali distese.
  Rispuose a la divina cantilena
da tutte parti la beata corte,
sì ch'ogne vista sen fé più serena.
  «O santo padre, che per me comporte
l'esser qua giù, lasciando il dolce loco
nel qual tu siedi per etterna sorte,
  qual è quell'angel che con tanto gioco
guarda ne li occhi la nostra regina,
innamorato sì che par di foco?».
  Così ricorsi ancora a la dottrina
di colui ch'abbelliva di Maria,
come del sole stella mattutina.
  Ed elli a me: «Baldezza e leggiadria
quant'esser puote in angelo e in alma,
tutta è in lui; e sì volem che sia,
  perch'elli è quelli che portò la palma
giuso a Maria, quando 'l Figliuol di Dio
carcar si volse de la nostra salma.
  Ma vieni omai con li occhi sì com'io
andrò parlando, e nota i gran patrici
di questo imperio giustissimo e pio.
  Quei due che seggon là sù più felici
per esser propinquissimi ad Augusta,
son d'esta rosa quasi due radici:
  colui che da sinistra le s'aggiusta
è il padre per lo cui ardito gusto
l'umana specie tanto amaro gusta;
  dal destro vedi quel padre vetusto
di Santa Chiesa a cui Cristo le clavi
raccomandò di questo fior venusto.
  E quei che vide tutti i tempi gravi,
pria che morisse, de la bella sposa
che s'acquistò con la lancia e coi clavi,
  siede lungh'esso, e lungo l'altro posa
quel duca sotto cui visse di manna
la gente ingrata, mobile e retrosa.
  Di contr'a Pietro vedi sedere Anna,
tanto contenta di mirar sua figlia,
che non move occhio per cantare osanna;
  e contro al maggior padre di famiglia
siede Lucia, che mosse la tua donna,
quando chinavi, a rovinar, le ciglia.
  Ma perché 'l tempo fugge che t'assonna,
qui farem punto, come buon sartore
che com'elli ha del panno fa la gonna;
  e drizzeremo li occhi al primo amore,
sì che, guardando verso lui, penètri
quant'è possibil per lo suo fulgore.
  Veramente, ne forse tu t'arretri
movendo l'ali tue, credendo oltrarti,
orando grazia conven che s'impetri
  grazia da quella che puote aiutarti;
e tu mi seguirai con l'affezione,
sì che dal dicer mio lo cor non parti».
  E cominciò questa santa orazione:

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  Absorbed in his delight, that contemplator
Assumed the willing office of a teacher,
And gave beginning to these holy words:
  “The wound that Mary closed up and anointed,
She at her feet who is so beautiful,
She is the one who opened it and pierced it.
  Within that order which the third seats make
Is seated Rachel, lower than the other,
With Beatrice, in manner as thou seest.
  Sarah, Rebecca, Judith, and her who was
Ancestress of the Singer, who for dole
Of the misdeed said, 'Miserere mei,'
  Canst thou behold from seat to seat descending
Down in gradation, as with each one's name
I through the Rose go down from leaf to leaf.
  And downward from the seventh row, even as
Above the same, succeed the Hebrew women,
Dividing all the tresses of the flower;
  Because, according to the view which Faith
In Christ had taken, these are the partition
By which the sacred stairways are divided.
  Upon this side, where perfect is the flower
With each one of its petals, seated are
Those who believed in Christ who was to come.
  Upon the other side, where intersected
With vacant spaces are the semicircles,
Are those who looked to Christ already come.
  And as, upon this side, the glorious seat
Of the Lady of Heaven, and the other seats
Below it, such a great division make,
  So opposite doth that of the great John,
Who, ever holy, desert and martyrdom
Endured, and afterwards two years in Hell.
  And under him thus to divide were chosen
Francis, and Benedict, and Augustine,
And down to us the rest from round to round.
  Behold now the high providence divine;
For one and other aspect of the Faith
In equal measure shall this garden fill.
  And know that downward from that rank which cleaves
Midway the sequence of the two divisions,
Not by their proper merit are they seated;
  But by another's under fixed conditions;
For these are spirits one and all assoiled
Before they any true election had.
  Well canst thou recognise it in their faces,
And also in their voices puerile,
If thou regard them well and hearken to them.
  Now doubtest thou, and doubting thou art silent;
But I will loosen for thee the strong bond
In which thy subtile fancies hold thee fast.
  Within the amplitude of this domain
No casual point can possibly find place,
No more than sadness can, or thirst, or hunger;
  For by eternal law has been established
Whatever thou beholdest, so that closely
The ring is fitted to the finger here.
  And therefore are these people, festinate
Unto true life, not 'sine causa' here
More and less excellent among themselves.
  The King, by means of whom this realm reposes
In so great love and in so great delight
That no will ventureth to ask for more,
  In his own joyous aspect every mind
Creating, at his pleasure dowers with grace
Diversely; and let here the effect suffice.
  And this is clearly and expressly noted
For you in Holy Scripture, in those twins
Who in their mother had their anger roused.
  According to the colour of the hair,
Therefore, with such a grace the light supreme
Consenteth that they worthily be crowned.
  Without, then, any merit of their deeds,
Stationed are they in different gradations,
Differing only in their first acuteness.
  'Tis true that in the early centuries,
With innocence, to work out their salvation
Sufficient was the faith of parents only.
  After the earlier ages were completed,
Behoved it that the males by circumcision
Unto their innocent wings should virtue add;
  But after that the time of grace had come
Without the baptism absolute of Christ,
Such innocence below there was retained.
  Look now into the face that unto Christ
Hath most resemblance; for its brightness only
Is able to prepare thee to see Christ”.
  On her did I behold so great a gladness
Rain down, borne onward in the holy minds
Created through that altitude to fly,
  That whatsoever I had seen before
Did not suspend me in such admiration,
Nor show me such similitude of God.
  And the same Love that first descended there,
“Ave Maria, gratia plena”, singing,
In front of her his wings expanded wide.
  Unto the canticle divine responded
From every part the court beatified,
So that each sight became serener for it.
  “O holy father, who for me endurest
To be below here, leaving the sweet place
In which thou sittest by eternal lot,
  Who is the Angel that with so much joy
Into the eyes is looking of our Queen,
Enamoured so that he seems made of fire?”.
  Thus I again recourse had to the teaching
Of that one who delighted him in Mary
As doth the star of morning in the sun.
  And he to me: “Such gallantry and grace
As there can be in Angel and in soul,
All is in him; and thus we fain would have it;
  Because he is the one who bore the palm
Down unto Mary, when the Son of God
To take our burden on himself decreed.
  But now come onward with thine eyes, as I
Speaking shall go, and note the great patricians
Of this most just and merciful of empires.
  Those two that sit above there most enrapture
As being very near unto Augusta,
Are as it were the two roots of this Rose.
  He who upon the left is near her placed
The father is, by whose audacious taste
The human species so much bitter tastes.
  Upon the right thou seest that ancient father
Of Holy Church, into whose keeping Christ
The keys committed of this lovely flower.
  And he who all the evil days beheld,
Before his death, of her the beauteous bride
Who with the spear and with the nails was won,
  Beside him sits, and by the other rests
That leader under whom on manna lived
The people ingrate, fickle, and stiff-necked.
  Opposite Peter seest thou Anna seated,
So well content to look upon her daughter,
Her eyes she moves not while she sings Hosanna.
  And opposite the eldest household father
Lucia sits, she who thy Lady moved
When to rush downward thou didst bend thy brows.
  But since the moments of thy vision fly,
Here will we make full stop, as a good tailor
Who makes the gown according to his cloth,
  And unto the first Love will turn our eyes,
That looking upon Him thou penetrate
As far as possible through his effulgence.
  Truly, lest peradventure thou recede,
Moving thy wings believing to advance,
By prayer behoves it that grace be obtained;
  Grace from that one who has the power to aid thee;
And thou shalt follow me with thy affection
That from my words thy heart turn not aside”.
  And he began this holy orison.
Canto XXXII