Sustart
Illustrations by Gustave Doré (1832-1883)

  Sì tosto come l'ultima parola
la benedetta fiamma per dir tolse,
a rotar cominciò la santa mola;
  e nel suo giro tutta non si volse
prima ch'un'altra di cerchio la chiuse,
e moto a moto e canto a canto colse;
  canto che tanto vince nostre muse,
nostre serene in quelle dolci tube,
quanto primo splendor quel ch'e' refuse.
  Come si volgon per tenera nube
due archi paralelli e concolori,
quando Iunone a sua ancella iube,
  nascendo di quel d'entro quel di fori,
a guisa del parlar di quella vaga
ch'amor consunse come sol vapori;
  e fanno qui la gente esser presaga,
per lo patto che Dio con Noè puose,
del mondo che già mai più non s'allaga:
  così di quelle sempiterne rose
volgiensi circa noi le due ghirlande,
e sì l'estrema a l'intima rispuose.
  Poi che 'l tripudio e l'altra festa grande,
sì del cantare e sì del fiammeggiarsi
luce con luce gaudiose e blande,
  insieme a punto e a voler quetarsi,
pur come li occhi ch'al piacer che i move
conviene insieme chiudere e levarsi;
  del cor de l'una de le luci nove
si mosse voce, che l'ago a la stella
parer mi fece in volgermi al suo dove;
  e cominciò: «L'amor che mi fa bella
mi tragge a ragionar de l'altro duca
per cui del mio sì ben ci si favella.
  Degno è che, dov'è l'un, l'altro s'induca:
sì che, com'elli ad una militaro,
così la gloria loro insieme luca.
  L'essercito di Cristo, che sì caro
costò a riarmar, dietro a la 'nsegna
si movea tardo, sospeccioso e raro,
  quando lo 'mperador che sempre regna
provide a la milizia, ch'era in forse,
per sola grazia, non per esser degna;
  e, come è detto, a sua sposa soccorse
con due campioni, al cui fare, al cui dire
lo popol disviato si raccorse.
  In quella parte ove surge ad aprire
Zefiro dolce le novelle fronde
di che si vede Europa rivestire,
  non molto lungi al percuoter de l'onde
dietro a le quali, per la lunga foga,
lo sol talvolta ad ogne uom si nasconde,
  siede la fortunata Calaroga
sotto la protezion del grande scudo
in che soggiace il leone e soggioga:
  dentro vi nacque l'amoroso drudo
de la fede cristiana, il santo atleta
benigno a' suoi e a' nemici crudo;
  e come fu creata, fu repleta
sì la sua mente di viva vertute,
che, ne la madre, lei fece profeta.
  Poi che le sponsalizie fuor compiute
al sacro fonte intra lui e la Fede,
u' si dotar di mutua salute,
  la donna che per lui l'assenso diede,
vide nel sonno il mirabile frutto
ch'uscir dovea di lui e de le rede;
  e perché fosse qual era in costrutto,
quinci si mosse spirito a nomarlo
del possessivo di cui era tutto.
  Domenico fu detto; e io ne parlo
sì come de l'agricola che Cristo
elesse a l'orto suo per aiutarlo.
  Ben parve messo e famigliar di Cristo:
che 'l primo amor che 'n lui fu manifesto,
fu al primo consiglio che diè Cristo.
  Spesse fiate fu tacito e desto
trovato in terra da la sua nutrice,
come dicesse: 'Io son venuto a questo'.
  Oh padre suo veramente Felice!
oh madre sua veramente Giovanna,
se, interpretata, val come si dice!
  Non per lo mondo, per cui mo s'affanna
di retro ad Ostiense e a Taddeo,
ma per amor de la verace manna
  in picciol tempo gran dottor si feo;
tal che si mise a circuir la vigna
che tosto imbianca, se 'l vignaio è reo.
  E a la sedia che fu già benigna
più a' poveri giusti, non per lei,
ma per colui che siede, che traligna,
  non dispensare o due o tre per sei,
non la fortuna di prima vacante,
non decimas, quae sunt pauperum Dei,
  addimandò, ma contro al mondo errante
licenza di combatter per lo seme
del qual ti fascian ventiquattro piante.
  Poi, con dottrina e con volere insieme,
con l'officio appostolico si mosse
quasi torrente ch'alta vena preme;
  e ne li sterpi eretici percosse
l'impeto suo, più vivamente quivi
dove le resistenze eran più grosse.
  Di lui si fecer poi diversi rivi
onde l'orto catolico si riga,
sì che i suoi arbuscelli stan più vivi.
  Se tal fu l'una rota de la biga
in che la Santa Chiesa si difese
e vinse in campo la sua civil briga,
  ben ti dovrebbe assai esser palese
l'eccellenza de l'altra, di cui Tomma
dinanzi al mio venir fu sì cortese.
  Ma l'orbita che fé la parte somma
di sua circunferenza, è derelitta,
sì ch'è la muffa dov'era la gromma.
  La sua famiglia, che si mosse dritta
coi piedi a le sue orme, è tanto volta,
che quel dinanzi a quel di retro gitta;
  e tosto si vedrà de la ricolta
de la mala coltura, quando il loglio
si lagnerà che l'arca li sia tolta.
  Ben dico, chi cercasse a foglio a foglio
nostro volume, ancor troveria carta
u' leggerebbe I' mi son quel ch'i' soglio;
  ma non fia da Casal né d'Acquasparta,
là onde vegnon tali a la scrittura,
ch'uno la fugge e altro la coarta.
  Io son la vita di Bonaventura
da Bagnoregio, che ne' grandi offici
sempre pospuosi la sinistra cura.
  Illuminato e Augustin son quici,
che fuor de' primi scalzi poverelli
che nel capestro a Dio si fero amici.
  Ugo da San Vittore è qui con elli,
e Pietro Mangiadore e Pietro Spano,
lo qual giù luce in dodici libelli;
  Natàn profeta e 'l metropolitano
Crisostomo e Anselmo e quel Donato
ch'a la prim'arte degnò porre mano.
  Rabano è qui, e lucemi dallato
il calavrese abate Giovacchino,
di spirito profetico dotato.
  Ad inveggiar cotanto paladino
mi mosse l'infiammata cortesia
di fra Tommaso e 'l discreto latino;
  e mosse meco questa compagnia».

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  Soon as the blessed flame had taken up
The final word to give it utterance,
Began the holy millstone to revolve,
  And in its gyre had not turned wholly round,
Before another in a ring enclosed it,
And motion joined to motion, song to song;
  Song that as greatly doth transcend our Muses,
Our Sirens, in those dulcet clarions,
As primal splendour that which is reflected.
  And as are spanned athwart a tender cloud
Two rainbows parallel and like in colour,
When Juno to her handmaid gives command,
  (The one without born of the one within,
Like to the speaking of that vagrant one
Whom love consumed as doth the sun the vapours,)
  And make the people here, through covenant
God set with Noah, presageful of the world
That shall no more be covered with a flood,
  In such wise of those sempiternal roses
The garlands twain encompassed us about,
And thus the outer to the inner answered.
  After the dance, and other grand rejoicings,
Both of the singing, and the flaming forth
Effulgence with effulgence blithe and tender,
  Together, at once, with one accord had stopped,
(Even as the eyes, that, as volition moves them,
Must needs together shut and lift themselves,)
  Out of the heart of one of the new lights
There came a voice, that needle to the star
Made me appear in turning thitherward.
  And it began: “The love that makes me fair
Draws me to speak about the other leader,
By whom so well is spoken here of mine.
  'Tis right, where one is, to bring in the other,
That, as they were united in their warfare,
Together likewise may their glory shine.
  The soldiery of Christ, which it had cost
So dear to arm again, behind the standard
Moved slow and doubtful and in numbers few,
  When the Emperor who reigneth evermore
Provided for the host that was in peril,
Through grace alone and not that it was worthy;
  And, as was said, he to his Bride brought succour
With champions twain, at whose deed, at whose word
The straggling people were together drawn.
  Within that region where the sweet west wind
Rises to open the new leaves, wherewith
Europe is seen to clothe herself afresh,
  Not far off from the beating of the waves,
Behind which in his long career the sun
Sometimes conceals himself from every man,
  Is situate the fortunate Calahorra,
Under protection of the mighty shield
In which the Lion subject is and sovereign.
  Therein was born the amorous paramour
Of Christian Faith, the athlete consecrate,
Kind to his own and cruel to his foes;
  And when it was created was his mind
Replete with such a living energy,
That in his mother her it made prophetic.
  As soon as the espousals were complete
Between him and the Faith at holy font,
Where they with mutual safety dowered each other,
  The woman, who for him had given assent,
Saw in a dream the admirable fruit
That issue would from him and from his heirs;
  And that he might be construed as he was,
A spirit from this place went forth to name him
With His possessive whose he wholly was.
  Dominic was he called; and him I speak of
Even as of the husbandman whom Christ
Elected to his garden to assist him.
  Envoy and servant sooth he seemed of Christ,
For the first love made manifest in him
Was the first counsel that was given by Christ.
  Silent and wakeful many a time was he
Discovered by his nurse upon the ground,
As if he would have said, 'For this I came.'
  O thou his father, Felix verily!
O thou his mother, verily Joanna,
If this, interpreted, means as is said!
  Not for the world which people toil for now
In following Ostiense and Taddeo,
But through his longing after the true manna,
  He in short time became so great a teacher,
That he began to go about the vineyard,
Which fadeth soon, if faithless be the dresser;
  And of the See, (that once was more benignant
Unto the righteous poor, not through itself,
But him who sits there and degenerates,)
  Not to dispense or two or three for six,
Not any fortune of first vacancy,
'Non decimas quae sunt pauperum Dei,'
  He asked for, but against the errant world
Permission to do battle for the seed,
Of which these four and twenty plants surround thee.
  Then with the doctrine and the will together,
With office apostolical he moved,
Like torrent which some lofty vein out-presses;
  And in among the shoots heretical
His impetus with greater fury smote,
Wherever the resistance was the greatest.
  Of him were made thereafter divers runnels,
Whereby the garden catholic is watered,
So that more living its plantations stand.
  If such the one wheel of the Biga was,
In which the Holy Church itself defended
And in the field its civic battle won,
  Truly full manifest should be to thee
The excellence of the other, unto whom
Thomas so courteous was before my coming.
  But still the orbit, which the highest part
Of its circumference made, is derelict,
So that the mould is where was once the crust.
  His family, that had straight forward moved
With feet upon his footprints, are turned round
So that they set the point upon the heel.
  And soon aware they will be of the harvest
Of this bad husbandry, when shall the tares
Complain the granary is taken from them.
  Yet say I, he who searcheth leaf by leaf
Our volume through, would still some page discover
Where he could read, 'I am as I am wont.'
  'Twill not be from Casal nor Acquasparta,
From whence come such unto the written word
That one avoids it, and the other narrows.
  Bonaventura of Bagnoregio's life
Am I, who always in great offices
Postponed considerations sinister.
  Here are Illuminato and Agostino,
Who of the first barefooted beggars were
That with the cord the friends of God became.
  Hugh of Saint Victor is among them here,
And Peter Mangiador, and Peter of Spain,
Who down below in volumes twelve is shining;
  Nathan the seer, and metropolitan
Chrysostom, and Anselmus, and Donatus
Who deigned to lay his hand to the first art;
  Here is Rabanus, and beside me here
Shines the Calabrian Abbot Joachim,
He with the spirit of prophecy endowed.
  To celebrate so great a paladin
Have moved me the impassioned courtesy
And the discreet discourses of Friar Thomas,
  And with me they have moved this company”.
Canto XII