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Stemma
SULLA SARDEGNA

Impressioni

    Il mare è il sovrano della grande isola, in cui una natura fiera e indomita ricopre le distese tra le rocce come un tappeto verde e dorato, spingendosi fino alle montagne dell'interno, e ai loro picchi innevati.
    Il Gennargentu si erge severo a dominare il paesaggio, con le sue pendici di vegetazione selvatica e avvolgente.
    I reperti archeologici testimoniano la presenza di civiltà antichissime, che hanno lasciato tracce indelebili, nella cultura solida ed enigmatica, che si traduce naturalmente in un'ispirazione letteraria e poetica.
    Così, le costruzioni nuragiche segnano d'arte atavica e mistero piane assolate, ispirando sentimenti di possanza e pace, nel silenzio delle lunghe valli carezzate dal vento.
    Le onde marine, sulle scogliere della Gallura, fanno sentire la presenza dell'acqua potente e profonda, che tra i venti si gonfia di spuma e marosi, esaltando la propria soggiogante maestà, e modellando le rocce come la mano di sapienti scultori.
    Spiagge riverberanti, nel loro senso di beato isolamento, estendono lembi di sabbia fino ai fondali, che traspaiono ondulati dall'acqua cristallina.
    Si può dimenticare il resto del mondo, che appare lontano, e lasciare che si affanni dietro al vuoto di giornate senza sole.
    Qui tutto invita ad accogliere serenamente i pensieri di ogni giorno, ed a lasciare che si sedimentino, con il fruscio acquietante della risacca e l'alito di una brezza leggera, che si porta la voce di lontane ed incantevoli creature marine.
   


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SARDEGNA
SARDEGNA
DA VISITARE

Santu Antine e Museo Nuragico di Torralba

    Il nuraghe del complesso archeologico del Santu Antine venne costruito durante l'Età del Bronzo, probabilmente nel corso del sec. XVI a.C., e rappresenta una delle testimonianze più significative della Civiltà Nuragica, sia per le dimensioni che per le caratteristiche architettoniche.
    La costruzione consiste in un bastione di forma approssimativamente triangolare, con ai vertici tre torri circolari, che racchiude un vasto cortile ed un'imponente torre centrale di 17 metri di altezza residua.
    L'edificio è in basalto lavico del posto, con murature interamente costruite a secco, senza utilizzo di malte.
    Le pietre, di dimensioni megalitiche nella parte più bassa delle strutture, appaiono più ridotte e rifinite man mano che si sale ai piani superiori della costruzione.
    Le porte d'ingresso culminano con poderose architravi in pietra, mentre gli ambienti circolari presentano una copertura a falsa cupola (tholos).
    All'esterno del bastione, tra il sec. XIII e il sec. IX a.C., si sviluppò un vasto villaggio nuragico in parte riportato alla luce dagli scavi archeologici e che sembra interessare un'area assai vasta.
    Molti reperti sono esposti nel Museo della Valle dei Nuraghi di Torralba, che presenta un'esposizione archeologica organizzata secondo un accurato percorso didascalico, in modo da consentire al visitatore la comprensione del quadro territoriale e delle tematiche storiche.
    In particolare, al pianterreno si offre una descrizione storica oltre che archeologica, attraverso un grande plastico del complesso nuragico del Santu Antine, corredato di un'ampia tavola cronologica che permette di identificare le tappe dello sviluppo culturale dell'isola.
    Al primo piano si attraversa la Sala del Territorio, con una presentazione di materiale descrittivo di tutti i principali monumenti archeologici del territorio di Torralba, proseguendo verso la Sala Santu Antine, in cui otto vetrine sono dedicate ai reperti provenienti dagli scavi presso il nuraghe.
    Si passa quindi alla Sala Romana, in cui un'interessante serie di manufatti testimonia la vita dell'abitato anche in epoca storica.
    Si accede infine al giardino archeologico, con una cospicua collezione di pietre miliari rinvenute nei pressi di Torralba, che attraverso iscrizioni e dediche consentono una significativa ricostruzione della rete viaria romana in Sardegna.
   


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