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Stemma
SUL MOLISE

Impressioni

    Ci sono spazi senza confine, che portano la vista direttamente all'orizzonte, mentre la mente spazia lungo i prati e i declivi, fino al mare.
    Le montagne alle spalle incombono con le loro moli biancastre, a proteggere la storia di civiltà che fin dalla preistoria hanno lasciato segni spiccati di linguaggi d'arte originali.
    Le pietre chiare dei luoghi di culti antichi risaltano nel verde delle erbe e degli alberi, così come nell'azzurro intenso del cielo e del mare.
    Il senso di forza ed energia trasmesso dalle antiche sculture, che s'intrecciano nel delineare capitelli e cornici di edifici solenni e austeri, evoca un mondo antico di disegni complessi, di religiosità misteriosa e profonda, di un contatto con la natura e con la vita interiore che ancora si ritrova nell'aria virginale del paesaggio.
    Un senso di armonia coglie ad ammirare questi luoghi ameni, con le loro tracce sannite e poi ancora romane, longobarde, normanne...
    Volti scolpiti nella pietra, tralucenti espressioni di antica serenità, che raccontano delle storie dell'uomo, annunciando un futuro di pace ed armonia.
    L'affaccio sul mare, limpido e corroborante, riporta al quotidiano flusso delle cose semplici ed immutabili.
    Allo scorrere dell'esistenza oltre le inquietudini del mondo contemporaneo, che qui si allontana dalla mente e lascia irrompere le onde fresche e ristoratrici della tranquillità.
   


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MOLISE
MOLISE
DA VISITARE

Museo Sannitico di Campobasso

La collezione, allestita nel 1889 a cura dell'archeologo Antonio Sogliano, è ospitata nello storico Palazzo Mazzarotta, nel Borgo Antico del capoluogo.
    Depredata dalle truppe tedesche nel 1943, conserva comunque un'interessante serie di reperti che provengono da varie zone del Molise e coprono un'ampia cronologia, che va dalla preistoria all'epoca romana, fino al Medioevo, ma in particolare nel periodo compreso tra il sec. IX a.C. e il sec. II d.C.
    L'esposizione è ripartita in quattro aree tematiche, in base alle funzioni dei manufatti, che ben esemplificano la civiltà sannitica: "Le persone", "La casa", "Le attività", "I culti".
    Sono presenti armi e cinturoni in bronzo, tra cui una spada della prima Eta' del Ferro (sec. VIII a.C.), monili e oggetti per la cura del corpo, statuette votive, sia di bronzo che di pietra, nonché oggetti casalinghi: lastre, vasi da mensa, da cucina, da dispensa, ceramiche arcaiche, sannitiche e romane.
    Di particolare interesse sono una statuetta in calcare, di periodo italico, raffigurante un cavaliere; il piccolo Ercole di bronzo proveniente da Trivento (sec. III a.C.), ed una ricca collezione di lucerne di epoca romana, tra cui una in figura antropomorfa di amazzone a cavallo.
    Una sala del museo ospita un allestimento relativo al recente scavo delle necropoli di Campochiaro, risalenti all'epoca longobarda: è ricostruita una sepoltura di cavaliere con cavallo e sono esposti alcuni tra gli oggetti più importanti ivi rinvenuti.
   


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