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Stemma
SULLA CAMPANIA

Impressioni

    Guardando la costa campana, da qualunque punto di vista, si ha la sensazione di un rigoglio, tanto naturale, quanto umano, senza pari.
    Tutto sembra combinarsi in un insieme di varietà e naturalezza tale da ispirare spontaneamente il desiderio di ritrarre ciò che si vede.
    Sarà pure per questo che il paesaggismo napoletano ha rappresentato una vera e propria corrente pittorica.
    Il termine stesso "pittoresco", infatti, si adatta perfettamente ad esprimere quello che si percepisce ovunque.
    Ciò che sorprende è, soprattutto, la straordinaria monumentalità dell'opera dell'uomo nei molti millenni di storia, e contemporaneamente la vitalità e la vicinanza della presenza umana stessa che si avverte intorno.
    Il risultato è un effetto di coinvolgimento totale, di ricchezza e di calore: di festa.
    La profusione di meraviglie è tale, da non essere percepibile come successione ragionata all'interno di un itinerario, ma da poter essere solo goduta come unità strutturata dell'ingegno umano e della natura insieme.
    Dal mare, che riserva panorami di memorabile e celebrata bellezza, immortalati dai più grandi vedutisti, fino alla gigantesca e porosa protuberanza del Vesuvio, una continuità storica ed artistica, naturale ed umana, ci conduce in un gorgo di bellezza e voluttà stordente.
    È così, dalla visione abbacinante dei fasti barocchi, allo stupefacente viaggio nel tempo fra gli scavi pompeiani, dall'ascolto di sonorità d'ispirazione antica eppure originale, fino alla degustazione di sapori unici e travolgenti.
    Non si può che lasciarsi avvolgere, dunque, dagli stimoli che da ogni parte qui provengono, sotto lo sguardo invisibile eppure penetrante degli spiriti millenari di questo territorio, per avvertire e comprendere pienamente ciò che rappresenta il trionfo dei sensi.
   


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CAMPANIA
CAMPANIA
DA VISITARE

La Reggia di Caserta

    Voluto da Carlo III di Borbone, il Palazzo Reale di Caserta costituisce una delle più grandiose residenze del mondo, proclamata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
    Il progetto, del 1751, rappresenta il capolavoro di Luigi Vanvitelli, che ideò un corpo centrale di proporzioni colossali, ricoprente un'area di 47.000 metri quadrati, largo 250 metri ed alto 42.
    Le intenzioni dell'architetto prevedevano anche quattro torri angolari ed una monumentale cupola, a coronamento del vestibolo centrale: la sua morte e la prosecuzione da parte del figlio Carlo ne impedirono la realizzazione.
    All'esterno, l'immenso Parco Reale, che si estende per 3 chilometri di lunghezza, su 120 ettari di superficie.
    Dal centro della facciata posteriore del palazzo si dipartono due lunghi viali paralleli, fra i quali si interpone una serie di magnifiche fontane (alimentate dallo straordinario Acquedotto Carolino), che collegano l'elaborato giardino all'italiana al suggestivo giardino inglese.
    Gli interni si dispiegano per 1200 stanze, illuminate da 1790 finestre, che si aprono, oltre che sulle facciate, su quattro vasti cortili interni.
    Al centro del lungo corridoio a tre navate, che percorre tutta la Reggia da Nord a Sud, si giunge al monumentale Scalone d'Onore, da cui si sale, per 117 gradini, all'atrio centrale.
    Da qui si accede alle stanze reali che si suddividono in Appartamento Vecchio (XVIII secolo) ed Appartamento Nuovo (inizio XIX secolo).
    Il primo rappresenta un trionfo dell'artigianato artistico partenopeo tardo-barocco e rococò, in cui si susseguono sale di ricevimento con affreschi ispirati alle quattro stagioni e salotti riccamente decorati.
    Nel secondo, dalle sale degli Alabardieri e delle Guardie del Corpo, si giunge al salone di Alessandro il Grande, e quindi all'imponente Sala del Trono, con una serie di adiacenti ambienti di rappresentanza, arredati con mobili in stile Impero, in una profusione di affreschi, ori, stucchi e marmi.
    Ovunque, le tappezzerie in seta della celebre manifattura di San Leucio, voluta da Ferdinando IV.
    All'interno del palazzo trovano anche posto la monumentale Cappella Palatina, la Biblioteca Reale, con oltre 10.000 volumi finemente rilegati, ed il sofisticato Teatro di Corte, la cui scena può essere aperta direttamente sui giardini.
   


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Regione