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Stemma
SULLA CALABRIA

Impressioni

    Tra il Tirreno e lo Jonio, si allunga la terra calabra, che dalle sabbie fini s'inerpica fino al paradiso naturale della Sila.
    Scorci di fascino incontaminato, in cui si rarefa la presenza umana, offrono profonde sensazioni di pace e di tranquillità, e dunque incantevoli località destinate al riposo e alla contemplazione.
    Tra le spiagge sconfinate e pacifiche appaiono inaspettati promontori carichi talvolta di pietrosa e pittoresca presenza abitata.
    Le testimonianze d'Ellenismo emergono imponenti con i resti di templi, teatri e meraviglie d'arte, sculture ed oggettistica di splendida fattura, indicative dell'eccellenza artistica del cuore della Magna Grecia.
    Ed ancora, oltre le tracce ancora sorprendenti dell'ingegno edilizio romano, il vento dell'Oriente dell'Impero irrompe e trionfa di cultura bizantina nei conventi e nei cenobi basiliani, nei codici e nei preziosi dell'arte miniata.
    La presenza del Medioevo occidentale quindi compare risoluta e guerresca, segnando l'intero territorio di fortificazioni asciutte e impenetrabili, che emergono tra le rocce bianche, le macchie e gli arbusti verde scuro.
    Ma risplendono ancora i centri della cultura e del sapere, nella celebrazione di basiliche radiose ed auliche accademie.
    Ricchezza d'arte e di natura d'insieme affascinante, custodente preziosi segreti d'ogni tempo, che risalta e si mescola nel riflesso abbacinante di un sole perpetuo ed intenso, perdendosi lo sguardo nella direzione di un infinito azzurro marino.
   


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CALABRIA
CALABRIA
DA VISITARE

Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

    Noto anche come Museo Nazionale della Magna Grecia, possiede una delle più ragguardevoli collezioni di reperti provenienti dalla Magna Grecia.
    La sede storica è rappresentata da un imponente edificio a pianta quadrata di quattro piani, progettato da Marcello Piacentini e realizzato tra il 1932 ed il 1941, attualmente in fase di restauro, con riapertura prevista per il marzo 2011.
    Il patrimonio del museo è ricco di reperti archeologici, con materiali di scavo da siti della Calabria, della Basilicata e della Sicilia, relativi soprattutto alla cultura antica della Magna Grecia dal secolo VII a.C. in poi, ma anche alle epoche preistorica e protostorica, ed ai periodi romano e bizantino.
    La sezione di archeologia subacquea comprende reperti provenienti dai fondali marini calabresi.
    Tra questi, si segnalano i pezzi provenienti da una nave rinvenuta nelle acque di Porticello, databili tutti intorno al sec. V a.C., tra cui spiccano statue in bronzo ed in particolare la Testa di Filosofo, rarissimo quanto pregiato esempio di ritrattistica greca.
    La fama della collezione è legata soprattutto ai celeberrimi Bronzi di Riace, rinvenuti nel 1972 al largo delle coste di Riace, due straordinarie statue del sec. V a.C., realizzate in bronzo con dettagli policromi.
    Molti i reperti provenienti dagli scavi che interessano l'area Locrese: anfore, vasi, terrecotte, marmi, capitelli ed altri preziosi.
    In particolare, gli Specchi Locresi in bronzo del sec. VI a.C., le Tabelle Locresi provenienti dall'archivio del Santuario di Zeus Olimpio di Locri, ed un'importante raccolta di "pinakes", tavolette votive in terracotta con rappresentazioni a bassorilievo, risalenti al sec. III a.C.
    Vi sono poi diverse testimonianze d'età ellenistica provenienti dalle colonie della Magna Grecia calabrese, oltre alla stessa Rhegion: Kaulonia, Laos, Krimisa e Metauros.
    Tra i vari reperti esposti, un bellissimo "lekane" a comparti, raffinato contenitore di cosmetici e gioielli, risalente al sec. IV a.C..
    Ricca ed interessante, infine, la sezione di numismatica, in cui figurano monete brettie, greche e romane.
   


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Regione